Tag: Music & Media Press
La Statale 106 e la sua eredità di sinistri: un fatto reale che diventa musica
Nel luglio del 2023 la Statale 106 Jonica – una delle arterie più discusse del Sud, teatro di migliaia di sinistri negli ultimi decenni – ha aggiunto un’altra storia alle sue cronache. Una famiglia in viaggio all’alba, gli ultimi chilometri prima di arrivare a casa, un’auto che sopraggiunge a velocità impossibile, l’impatto, il ribaltamento, il
Via Meda apre le porte a una nuova penna: la storia editoriale dell’autore-infermiere Cinado
La musica italiana ha un enorme repertorio scritto da persone che il pubblico non ha mai avuto né modo né motivo di conoscere. I loro nomi riempiono gli archivi e i depositi delle società di collecting, i contratti, i file delle edizioni, ma non i cartelloni dei concerti o le copertine dei dischi. Non finiscono
Dalla vergogna al linguaggio: Asia Morellini tratta l tema dell’abuso infantile nel suo nuovo singolo
Ci sono storie che non dovrebbero esistere e che invece rientrano nei numeri che ogni anno segnano le statistiche italiane degli abusi sui minori. Secondo le rilevazioni più recenti dell’autorità giudiziaria e dei centri dedicati alla tutela dei minori, oltre la metà delle vittime di violenza sessuale ha meno di quattordici anni. È una realtà che
Roberto Funaro distingue overload da superficialità in “Non credere a niente”
Chiudere gli occhi per difendersi non dal buio, ma da un eccesso di luce. È questa la prima immagine che Roberto Funaro sceglie per “Non credere a niente”, il suo nuovo singolo disponibile in tutti i digital store per Watt Musik. Il brano va ben oltre il semplice racconto di uno stato d’animo per intercettare, attraversare e riflettere
La Sicilia reale contro la Sicilia da cartolina: “Piramide” di Andrea Gioè
«Cu sì scanta rà muarti è un uamu muaittu. Cu arriesta pì com’è vivi pì siempri»(«Chi ha paura della morte è un uomo morto. Chi resiste per come vive, vive per sempre») Dentro “Piramide” di Andrea Gioè c’è un figlio che parla al padre, un siciliano che ha vissuto lontano senza smettere di sentirsi tale,
La trasparenza come rischio: Marino Alberti racconta il momento in cui si decide di non nascondersi più
Negli ultimi mesi linguisti, psicologi e analisti del digitale stanno segnalando la stessa tendenza: nelle relazioni ci si parla molto, ma ci si dice poco. Le frasi arrivano tardi, le intenzioni vengono diluite, la chiarezza viene rimandata. È un comportamento che attraversa tutte le fasce d’età, con un impatto ancora più evidente nelle generazioni cresciute
L’amore che resta nel limbo: Sergio Melone e l’album che parla di ciò che sarebbe potuto accadere
È insegnante di inglese, attore – il pubblico lo ricorda nel ruolo di Eduard Zonte nella serie “Maggie & Bianca Fashion Friends” – content creator e cantautore. Con “Deleted Scenes”, il suo debut album, Sergio Melone riunisce queste dimensioni apparentemente distanti in un progetto che sintetizza la sua esperienza tra musica, didattica e racconto digitale: dieci brani
DannyZ e Lortex, un incontro istintivo che diventa canzone
Ci sono collaborazioni che seguono percorsi prevedibili: il confronto dei numeri, l’incastro delle fanbase, la lettura dei dati. E poi ce ne sono altre che si accendono senza interessi o strategie, in uno spazio laterale del music biz, in un DM che cambia la direzione di un pezzo. “Ti cerco ancora” nasce così: DannyZ invia una demo; Lortex risponde
Quando sapere tutto non evita il danno: il nuovo brano di LUVI intercetta un fenomeno diffuso
Il vero ricatto del presente è la conoscenza. Abbiamo la grammatica esatta per definire ogni male – relazione tossica, dipendenza affettiva, gaslighting, ghosting – ma se sapere non salva, si trasforma in una condizione di condanna a rimanere. L’individuo dispone della diagnosi perfetta, ma vi è un’ostinata permanenza nel danno, una zona franca dove la
Il rap che rifiuta la distanza di sicurezza: “Soldato” è un j’accuse senza filtri
«Se ci fosse tuo figlio lì in mezzo non premeresti il bottone»«Pronto a morire per i miei ideali ma non per lo stato che non mi dà un ca**o» La prima immagine è un bottone. E un dito che, in un mondo ideale, non dovrebbe premerlo mai. Visto da lontano è strategia militare. Da vicino,