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Una canzone che rifiuta la ricerca del colpevole: “L’amore non ha soluzione” di Alex Normanno
«Non sono l’uomo che volevi». È una frase che nei colloqui di mediazione familiare ricorre sempre più spesso: identifica l’istante in cui due percorsi non riescono più a procedere nella stessa direzione, pur in assenza di un conflitto esplicito. È dentro questo scenario, che riguarda una parte crescente delle separazioni adulte, che si colloca “L’amore
Una canzone di Natale che non parla di Natale: il cantautore-agricoltore Esma ridisegna il tempo in “Un cerchio infinito”
A Natale, più che in qualsiasi altro periodo dell’anno, le assenze assumono i contorni di presenze insistenti. Non cambiano volto: siamo noi, in quei giorni più permeabili, a percepirle con maggiore nitidezza. Basta un’ora di luce in meno, un oggetto lasciato sul tavolo, un gesto che fa breccia nei ricordi. E in questo spazio, in
“Piano Stories” di Giambattista Fedrici: il romanzo sonoro che sfida l’epoca dei singoli usa-e-getta
Negli ultimi anni, mentre il flusso quotidiano di parole si è fatto più fitto, è accaduto un fenomeno che attraversa quasi in silenzio il mercato musicale italiano: la crescita costante dell’ascolto pianistico. Sempre più ascoltatori, per lo più adulti, hanno iniziato a cercare il pianoforte come spazio di ordine in giornate dense di notifiche e interferenze.
La lettera dei bambini rifugiati diventa un brano corale: “È ancora Natale” tra infanzia, conflitti e il bisogno di un luogo dove il silenzio non sia sinonimo di paura
«È ancora Natale, ma mi fa così male vedere la neve posare e mescolarsi con la cenere. E mi chiedo se mi senti sotto questi bombardamenti, tra i silenzi ed i lamenti di un Natale che c’è stato portato via». Con queste parole, Mario Signorile apre un brano che porta il Natale fuori dai suoi confini abituali
La Statale 106 e la sua eredità di sinistri: un fatto reale che diventa musica
Nel luglio del 2023 la Statale 106 Jonica – una delle arterie più discusse del Sud, teatro di migliaia di sinistri negli ultimi decenni – ha aggiunto un’altra storia alle sue cronache. Una famiglia in viaggio all’alba, gli ultimi chilometri prima di arrivare a casa, un’auto che sopraggiunge a velocità impossibile, l’impatto, il ribaltamento, il
Via Meda apre le porte a una nuova penna: la storia editoriale dell’autore-infermiere Cinado
La musica italiana ha un enorme repertorio scritto da persone che il pubblico non ha mai avuto né modo né motivo di conoscere. I loro nomi riempiono gli archivi e i depositi delle società di collecting, i contratti, i file delle edizioni, ma non i cartelloni dei concerti o le copertine dei dischi. Non finiscono
Dalla vergogna al linguaggio: Asia Morellini tratta l tema dell’abuso infantile nel suo nuovo singolo
Ci sono storie che non dovrebbero esistere e che invece rientrano nei numeri che ogni anno segnano le statistiche italiane degli abusi sui minori. Secondo le rilevazioni più recenti dell’autorità giudiziaria e dei centri dedicati alla tutela dei minori, oltre la metà delle vittime di violenza sessuale ha meno di quattordici anni. È una realtà che
Roberto Funaro distingue overload da superficialità in “Non credere a niente”
Chiudere gli occhi per difendersi non dal buio, ma da un eccesso di luce. È questa la prima immagine che Roberto Funaro sceglie per “Non credere a niente”, il suo nuovo singolo disponibile in tutti i digital store per Watt Musik. Il brano va ben oltre il semplice racconto di uno stato d’animo per intercettare, attraversare e riflettere
La Sicilia reale contro la Sicilia da cartolina: “Piramide” di Andrea Gioè
«Cu sì scanta rà muarti è un uamu muaittu. Cu arriesta pì com’è vivi pì siempri»(«Chi ha paura della morte è un uomo morto. Chi resiste per come vive, vive per sempre») Dentro “Piramide” di Andrea Gioè c’è un figlio che parla al padre, un siciliano che ha vissuto lontano senza smettere di sentirsi tale,
La trasparenza come rischio: Marino Alberti racconta il momento in cui si decide di non nascondersi più
Negli ultimi mesi linguisti, psicologi e analisti del digitale stanno segnalando la stessa tendenza: nelle relazioni ci si parla molto, ma ci si dice poco. Le frasi arrivano tardi, le intenzioni vengono diluite, la chiarezza viene rimandata. È un comportamento che attraversa tutte le fasce d’età, con un impatto ancora più evidente nelle generazioni cresciute

