
ILENIA MARZANO dà voce alla libertà di essere sé stessa …nel nuovo album I Am Done Conforming
ILENIA MARZANO
dà voce alla libertà di essere sé stessa …nel nuovo album
I Am Done Conforming
Registrato e Mixato Presso CREATIVA MUSIC
Mastering – Razik Mastering
Distribuzione: Distrokid
https://open.spotify.com/intl-it/album/2AUfs2u1fP6mRAFMsKErYT?si=BxhnQK-GStW8W8-v0VLceA
L’INTERVISTA
- Il titolo del disco è grammaticalmente al presente progressivo — non ‘I stopped’ ma ‘I am done’. Questa distinzione temporale è intenzionale?
Tutti mi pongono questo tipo di domande, ed è comprensibile, però c’è un malinteso di fondo. Dire “I am done conforming” non significa affatto che fino a ieri mi sono conformata e che oggi ho smesso.
Significa semplicemente che ho chiuso con l’idea stessa di dover combattere contro le pressioni esterne: voglio solo essere me stessa in un mondo che, attraverso le pressioni sociali e l’adattamento, ti chiede continuamente cose insensate e impossibili, facendoti perdere, alla fine, la tua vera identità.
In senno a ciò, tutti si conformano – seppur inconsapevolmente, rispondono a puri adattamenti sociali non conformi alla persona – e quindi il passaggio dalla conformazione alla non conformazione è un passaggio interno.
Dire “I stopped” avrebbe significato guardare al passato, raccontare un’azione che è finita ieri. “I am done”, invece, è un’affermazione che sì, è presente, non è il racconto di un cambiamento superato; ma è la fotografia esatta del momento in cui decidi che hai finito di piegarti alle aspettative altrui. C’è quindi una presenza che dichiara chi sono e dove decido di andare.
- Come descriveresti il rapporto tra la tua formazione classica — canto lirico, armonia, ear training — e il sound contemporaneo del disco?
Non c’è alcun rapporto. Appunto ritorniamo alla presentazione del disco: io non ho un’identità fissa, né personale né artistica; sono un essere fluido perché questa è la mia vera natura – come quella di chiunque altro, appunto. Non è che se fino a ieri cantavo musica lirica devo essere vincolata a questa idea di me fino alla fine dei miei giorni, o finché vivo. Sono appunto delle idee che ti portano un senso di prigionia totale. Io sono una musicista, una donna, una cantante, e uno spirito libero quindi sperimento cose differenti, lo ritengo molto rock. Il disco parla di questo e null’altro, incoraggia alla rottura degli schemi. Ok?
- L’album inizia con la rabbia di Take It e chiude con la saggezza di Blue Drapes. È un arco emotivo pianificato?
Ma quale pianificazione! Quando ho scritto Take It ero semplicemente nera, e quando ho scritto Blue Drapes ho visto la luce, tutto qui. Nessuna strategia a tavolino, vado a istinto. Anzi, ti dirò di più: se ci sono ancora dubbi, il cerchio si riapre… e tocca riscrivere il disco! Così ve ne sorbite un altro! 🙂
- Hai insegnato canto in diverse scuole. Cosa ti hanno insegnato i tuoi studenti su come funziona la voce?
Oh beh, ho imparato tantissimo. Quando studi canto impari a lavorare sulla tua voce, ma quando inizi a confrontarti con gli altri ti rendi conto che quello che per te è naturale, per loro magari è difficilissimo. Ed è lì che devi trovare il modo di insegnarlo.
Una cosa bellissima, su cui insisto tanto, sono gli spostamenti dei vari registri vocali. Ci sono molti bravi cantanti che sono intonatissimi, ma non sanno muovere la voce in questo modo e di conseguenza sono vincolati appunto a un solo genere musicale.
Molte persone, ascoltando il mio disco, notano questi passaggi e mi chiedono se siano frutto di tagli o editing in studio: assolutamente no. Io sposto la mia voce con estrema facilità, è una caratteristica ed il mio marchio di fabbrica e mi piace insegnarlo perché non lo fanno tutti. Ogni insegnante ha il suo background.
Io passo facilmente da un registro all’altro proprio perché domino questi spostamenti e questi cambi di registro. Agli allievi insegno principalmente questo: a liberare la voce e a non essere monocordi. Chiaramente questo rientra nella mia personalità: amo spaziare.
- I testi di I Am Done Conforming sono molto precisi nelle immagini — luce lunare, barca al largo, cicatrice sulla mano, veli blu. Hai un metodo per trovare le immagini giuste?
A volte faccio questa cosa di chiudere gli occhi e mi arrivano immagini. Lo faccio quando ascolto una canzone, lo faccio prima di interpretarla.
Voglio che arrivi ciò che sento io, voglio portare gli altri nel mio mondo. Sono delle cose che ho imparato con l’ipnosi. Non dico che so ipnotizzare, ma conosco il principio e il funzionamento dell’ipnosi.
Amo praticarla e infatti mi ipnotizzo da sola o quando medito. Utilizzo queste pratiche per creare immagini mentali che mi diano forza e stabilità nella vita quotidiana. Essendo ipersensibile sono molto permeabile, ma ho imparato a fare un filtro: se qualcuno ti dà un regalo sgradito e tu non lo accetti, il regalo a chi rimane?
Con la mia voce, io voglio portare gli altri nel mio mondo un po’ onirico.. sento che questa è la mia vera missione. Non sono ancora arrivata, ma sono in cammino. Forse un giorno passerò dal rock ai mantra di guarigione.. che ne pensate?
- Babylon chiede di ‘riportare l’amore in questa Babilonia.’ È una richiesta ottimista o realista?
Se ti dicessi che la risposta a questa domanda è sul brano finale di blue draps, ci crederesti?
Non è esplicita, ma è tra le righe. L’amore ci salverà. Ma l’amore vero, non quello fatto di bisogni, bensì di possibilità. Ognuno di noi compie un percorso iniziatico, un viaggio, e alla fine scopre di essere… tutto, oppure niente! Come preferisci…
- Fabio Codega ha lavorato anche sulla forma dei singoli brani, non solo sulla produzione. Come avete negoziato le diverse visioni sulle strutture?
A volte abbiamo litigato. Lo ammetto. C’è questa cosa che abbiamo imparato a cedere entrambi. Menomale, perché siamo tutti e due molto eccentrici e testardi. Ci aiuta ad uscire da queste prese di posizione il fatto che parliamo molto e cerchiamo di capirci nelle nostre differenze di carattere.
- Come si lavora sul controllo dell’emozione quando si interpreta un brano in studio? Preferisci la presa diretta emotiva o una distanza controllata?
Preferisco la distanza controllata, ma non sempre riesco. Sono una persona che ha sofferto di ansie, sopratutto da giovanissima. Prima ero così; avevo molti attacchi di panico e scoppi emotivi. Poi, ascoltandomi, se ne sono andati: mi parlavano ed io non ascoltavo. Oggi sono più matura, ma l’emotività talvolta riaffiora e mi porta ancora a creare emozioni che facilmente mi portano ad un senso di sopraffazione. Sono umana, ma ho imparato a controllarmi… allentando il controllo!
- C’è un momento nell’album in cui hai sentito di rischiare qualcosa — artisticamente o personalmente?
Tutti! Mi sono messa davvero a nudo, e questo non và più di moda, almeno così sembra.. ma io sono quel che sono..
- Cosa vuol dire per te ‘fare qualcosa di buono’ come canta No More?
Abbiamo un tot di energia in questa vita e dobbiamo usarla per forza: o per abbatterci, rattristarci, rammaricarci, oppure per rafforzarci, incoraggiarci e perseguire il nostro scopo, quale esso sia. Nessuno si rende conto di disperdere esattamente la stessa quantità di energia in ambedue i casi. Eppure è così, e quando lo capisci è una dannata rivelazione. Ogni volta che torno a lamentarmi, ripeto a me stessa.. “ah, ecco adesso la vecchia me che si lagna per tutto…”. Queste abitudini che mi spingono a osservare i miei processi e pensieri interiori, mi hanno portato a capire che non cambia nulla: o usi la tua forza per te, o la usi contro di te. Siccome ho imparato a volermi bene, ho imparato a usare la mia forza “pro-me”. Evviva!
Ilenia Marzano – Biografia
Ilenia, nata a Roma nel 1992, ha scoperto la sua passione per il canto all’età di 10 anni. Sin da giovane ha partecipato a vari contest, concorsi e stage, facendo la sua prima esperienza nel mondo della musica durante lo Stage internazionale di musica di Gallodoro-Taormina, dove si è esibita con il Cet di Mogol a soli 12 anni. Questo ha rappresentato il primo input fondamentale della sua carriera.
Nel 2006, ha vinto una borsa di studio presso la scuola di musica “Discanto” di Bracciano, dove ha iniziato a studiare seriamente il canto, una forma d’arte che avrebbe continuato ad amare per tutta la vita. Ha proseguito la sua formazione frequentando il corso personalizzato di canto pop al Saint Louis College of Music di Roma con Maria Grazia Fontana durante l’anno accademico 2008-2009. Parallelamente, ha studiato anche canto lirico, dimostrando la sua versatilità e il suo impegno nel mondo della musica.
Nel corso degli anni, Ilenia ha raggiunto numerosi traguardi significativi. Nel 2011-2012, si è classificata al primo posto al concorso canoro “La principessa dei Laghi Italy”. Nel 2013, è stata selezionata per partecipare a un corso teatrale organizzato dalla Regione Lazio chiamato “Recitare per crescere”, durante il quale ha studiato teatro con l’attore Massimo Venturiello, dizione e interpretazione vocale con la cantante Tiziana Tosca Donati (in arte Tosca), lavorando intensamente per due mesi nella messa in scena teatrale di “Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht.
Parallelamente ai suoi studi di canto, Ilenia ha anche iniziato a studiare pianoforte d’accompagnamento al Saint Louis College of Music di Roma, ottenendo la laurea in Canto Pop nel 2021. Durante questi anni, ha approfondito la sua formazione con corsi di armonia, ear training, arrangiamento, songwriting e improvvisazione jazz, tenuti da musicisti e maestri di fama internazionale.
A partire dal 2016, Ilenia è entrata a far parte della Soul Train Orchestra del noto tastierista di Noemi, Michele Papadia, con cui ha condiviso il palco al teatro Eliseo insieme a Fabrizio Bosso e Serena Brancale nel giugno 2018. Si è esibita in vari locali di Roma, come il Piper e il Cotton Club, e in prestigiosi hotel come il resort Borgo di Fiuzzi e il Grand Meliá Hotel.
La sua carriera artistica ha anche visto collaborazioni televisive. Ha partecipato al Festival della Musica Italiana in TV con il gruppo Abba Celebration, oltre ad aprire il concerto di Antonella Ruggero nel Lazio ad Alatri nel 2019. Durante l’estate del 2022, ha intrapreso un tour esclusivo lungo la Costa D’Amalfi, con concerti proposti e finanziati dai comuni di Positano, Ravello, Minori, Praiano e Benevento Città Spettacolo.
Oltre alla sua attività di esibizione, Ilenia ha lavorato come turnista per registrazioni di spot pubblicitari per diverse aziende, tra cui Mediaset, Accademia Artisti, Enrico Coveri – Striscia la Notizia, Amazon Prime e altre.
Come insegnante di canto moderno, Ilenia ha condiviso la sua passione e la sua esperienza presso diverse scuole di musica, tra cui la CDM Casa della Musica, 432 Hz di Trevinano Romano e Key Music, a partire dal gennaio 2017.
Ha anche svolto attività come corista, unendosi al coro Sat & B di Maria Grazia Fontana, insieme a Giorgia, nelle prime due tappe del tour “Dietro le Apparenze” nel 2012, che si sono tenute a Roma e Milano. Ha anche partecipato a rappresentazioni teatrali come “Strimpelli e Vinile” al Teatro Italia di Roma, recitando e cantando nel coro insieme ai protagonisti Attilio Fontana ed Emiliano Reggente.
Ilenia è apparsa su Rai Gulp e Radio Popolare come corista mentre accompagnava la cantante Ilaria Porceddu nella canzone sarda “No potho reposare” durante la presentazione del suo album presso la Feltrinelli di Roma il 28 marzo 2017. La sua voce corale è stata anche presente in due brani eseguiti all’Auditorium Parco della Musica il 21 settembre 2013.
Al momento, Ilenia sta componendo nuova musica e crea nuove canzoni e musiche strumentali per RTI Music, dimostrando la sua versatilità e creatività come artista.
La dedizione, la passione ed il talento hanno portato Ilenia ad avere un impatto significativo sia come esecutrice che come insegnante, e la sua carriera continua a evolversi, lasciando spazio a nuove avventure e successi futuri.
CREDITI
Artista: Ilenia Marzano
Arrangiamento – Synth – Tastiere – Chitarra Elettrica: Fabio Codega
Chitarra Acustica ed Elettrica – Basso: Simone Zecca
Archi e Violino: Peter Voronov
Chitarra elettrica solista: Joao Corceiro
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